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Il
progetto “Il Natale a Camposampiero”, nasce con una volontà di
continuità e approfondimento, come risultato della collaborazione tra i due
artisti, Arcadio Lobato e Anna Casaburi, il Comune di Camposampiero, la
Cooperativa Sim
e le Scuole di Camposampiero. Il programma prevede l’esposizione delle opere
degli artisti e la loro presenza negli spazi di villa Querini, coi propri
atelier aperti ai bambini e agli adulti. I laboratori didattici prendono
spunto dal libro “C’era una volta un pastore, di Max Bolliger, illustrato da
Arcadio Lobato. La mostra propone sia lavori compiuti, sia opere
sperimentali che presentano studi in via di realizzazione.
Arcadio Lobato e
Anna Casaburi con questa iniziativa si propongono di dare una risposta alla
crescente richiesta di educazione artistica, ricostruendo l’ambiente della
bottega rinascimentale, adattata alle esigenze del mondo attuale.
Ai laboratori di
pittura e lettura, che avranno inizio martedì 12 dicembre parteciperanno
alunni delle materne, delle elementari e del Ceod, mentre,
contemporaneamente, gli insegnanti del nido, delle materne, delle
elementari, delle medie e del ceod frequenteranno un corso di aggiornamento
sulla didattica applicata al libro illustrato, tenuto da Arcadio Lobato e da
Anna Casaburi.
Con questa
iniziativa - inserita nel progetto di lettura della Biblioteca Comunale,
che quest’anno ha come tema la costruzione e l’illustrazione delle storie -
il Comune di Camposampiero, e la Sim vogliono sottolineare la centralità del
proprio impegno culturale nei confronti della Scuola, intesa non come
semplice soggetto fruitore, ma come protagonista nella crescita della vita
culturale cittadina.
La
didattica di Arcadio Lobato e Anna Casaburi
La proposta didattica dei due artisti parte
da uno schema flessibile, ma organizzato, che si basa sui concetti di
percezione, motivazione, pratica.
Innanzitutto,
propongono agli alunni il confronto con le opere degli altri pittori, oppure
utilizzano il libro illustrato - che considerano un museo viaggiante -
affinché essi vivano autonomamente le proprie percezioni. In seguito
colloquiano con gli alunni e in questa fase si concentrano in un attento
ascolto: ritengono infatti determinante ciò che nasce dall’interiorità degli
alunni. Infine, attraverso domande e stimoli gestuali, fanno emergere gli
strati profondi delle percezioni di ognuno e contemporaneamente raccontano
la proprie visione dell’opera per motivare nuove ispirazioni negli alunni..
Lobato e Casaburi sostengono che l’insegnamento è pratica. Si impara a
dipingere, dipingendo e guardando dipingere. L’artista studia, sperimenta ed
esegue la sua opera davanti agli alunni, unendo la didattica alla creazione,
riproponendo il modello della bottega rinascimentale: quando la bottega si
svolge in forma di corso, l’allievo non è un apprendista: sperimenta fin
dall’inizio un progetto personale, sul quale il maestro interviene con la
propria esperienza.
Profilo
degli autori:
Arcadio
Lobato, nato a Madrid nel 1955 è scrittore e
illustratore. I suoi libri editi dalla Bohem Press sono stati tradotti in
oltre venti lingue che hanno ottenuto riconoscimenti in molte nazioni, tra
cui, in Italia, il Premio Europeo dell’album illustrato e, in Spagna, il
Premio Nazionale dell’illustrazione per l’infanzia. Cofondatore
dell’associazione degli illustratori di Madrid, ha ideato e tenuto corsi di
educazione artistica nella regione madrilena, alle Università di Granada e
di Siviglia e presso il Comune di Sarmede, dove si svolge annualmente una
delle più importanti mostre europee d’illustrazione per ragazzi.
Anna
Casaburi, nata a Venezia nel 1964 è diplomata in
Arti Applicate e esercita la professione di pittrice, grafica pubblicitaria
e ricercatrice in didattica artistica. Dal 1995 collabora con la Mostra
Internazionale d’illustrazione per l’infanzia di Sarmede, di cui ha anche
curato il catalogo. Attualmente oltre ad esporre le sue opere pittoriche e a
curare l’immagine di numerose società, istituisce atelier come strumento di
approfondimento delle tecniche artistiche in ambito scolastico e pubblico.
La didattica di Arcadio Lobato e
Anna Casaburi
La proposta didattica dei due artisti parte
da uno schema flessibile, ma organizzato, che si basa sui concetti di
percezione, motivazione, pratica.
Innanzitutto,
propongono agli alunni il confronto con le opere degli altri pittori, oppure
utilizzano il libro illustrato - che considerano un museo viaggiante -
affinché essi vivano autonomamente le proprie percezioni. In seguito
colloquiano con gli alunni e in questa fase si concentrano in un attento
ascolto: ritengono infatti determinante ciò che nasce dall’interiorità degli
alunni. Infine, attraverso domande e stimoli gestuali, fanno emergere gli
strati profondi delle percezioni di ognuno e contemporaneamente raccontano
la proprie visione dell’opera per motivare nuove ispirazioni negli alunni..
Lobato e Casaburi sostengono che l’insegnamento è pratica. Si impara a
dipingere, dipingendo e guardando dipingere. L’artista studia, sperimenta ed
esegue la sua opera davanti agli alunni, unendo la didattica alla creazione,
riproponendo il modello della bottega rinascimentale: quando la bottega si
svolge in forma di corso, l’allievo non è un apprendista: sperimenta fin
dall’inizio un progetto personale, sul quale il maestro interviene con la
propria esperienza.
La mostra sarà visitabile anche durante i
laboratori e gli atelier, sarà aperta al pubblico nei seguenti
orari:
- mart.
11- giov. 13 - ven. 14
lun.17 - merc. 19
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- 8.30 -
12.30 14.30 - 18.30
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- sab. 15
- dom. 16 - ven. 21
sab. 22 - dom. 23 - lun. 24
mart. 25 - merc. 26 - ven. 28
sab. 29 - dom. 30
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