Diecianni
Paolo Lovato (opere 1990/2000)

Il giorno 10 dicembre 2000 in Villa Querini di Camposampiero alle 17 e 30 si inaugura una rassegna personale di dipinti del pittore  PAOLO  LOVATO che resterà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2001 (orario: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 12 e dalle 16 alle 20 o su appuntamento).
L’esposizione si inserisce nel calendario di attività culturali promosse per il mese di dicembre dall’Assessorato alla Cultura di Camposampiero e ha come obiettivo quello di offrire a tutto il territorio circonvicino e ai visitatori di altre regioni una Villa Querini restaurata e resa disponibile come splendida cornice e contenitore polifunzionale di varie ed interessanti proposte.
Questa mostra di Paolo Lovato, veneto di livello nazionale, vuol essere illustrativa sulle possibilità artistiche del colore, condotte ad esiti artistici di buon profilo e sulla capacità della pittura veneta di esportare la propria immagine nel campo dell’arte secondo una tradizione che non conosce pause già a partire dal Medioevo.
Paolo Lovato, infatti, nato a Isola Vicentina nel 1934, inizia ad affermare la sua personalità artistica, già durante i corsi estivi di pittura seguiti a Salisburgo dal 1969 al 1980 e tenuti da maestri di fama internazionale. Nel 1969 ottiene la borsa di studio con Emilio Vedova; nel 1971 vince l’Ehren Preis e il titolo di maestro con Guillaume Corneille; nel 1972 nuovamente l’Ehren Preis  con il pittore Heinz Trökes e, inoltre, in quello stesso anno, la galleria dell’Accademia salisburghese gli acquista un’opera. Nelle successive estati del 1973,1974, 1975 si trova ancora a lavorare a alla Sommer Akademie con il maestro De Luigi e nel 1976 con il maestro jugoslavo Ciuha.
A partire dal 1969, inoltre, Lovato si fa notare in collettive e personali da critici come Gino Barioli, Gerarardo Cossio, Neri Pozza, Salvatore  Maugeri che lo vedono esporre, anche nei successivi anni Settanta, alle gallerie “Il salotto” di Vicenza, “Il Sigillo” di Padova, “La Radice” di Belluno, “Venezuela” di Padova, la “Square Gallery”  di Milano, “L’incontro” di Vicenza, ambiente che, oltre ad essere destinato alle esposizioni, costituisce anche momento e luogo di ricerca negli anni Settanta per un vitalissimo gruppo artisti e nel quale Lovato si riconosce.
Ed è proprio nell’ambito delle attività de “L’Incontro” che il pittore partecipa ad alcune collettive: alla Kunstler Haus di Salisburgo, all’inizio del 1978, cui fa seguito, alla fine dello stesso anno, quella al Kunstverein di Erlangen, presso Norimberga. A queste seguono altre due mostre all’Accademia dei Concordi di Rovigo e a Palazzo Bonaguro di Bassano, che si svolgono tra il 1979 e il 1980.
Le critiche lusinghiere ed gli articoli su di lui giungono dal mondo della stampa e da artisti, colleghi e maestri, di Salisburgo e non.  Anche il filosofo Giuseppe Faggin, che Lovato frequenta fin dalla giovinezza ricevendone sostegno ed incoraggiamento, ha per lui parole di elogio e di stima, nel presentare l’edizione del 1980 della mostra “Pittori isolani”  in Villa Cerchiari a Isola Vicentina (VI), patria comune ad entrambi.
Negli anni successivi il programma espositivo di Lovato si riduce considerevolmente ubbidendo alla necessità del pittore di rielaborare, con totale disimpegno da altre attività, percorsi e modelli, alternando, piuttosto, all’attività artistica a quella di insegnante nelle scuole libere di arti visive in Veneto.
Il suo rapporto con il pubblico riprende nel 1994, al “Centro Culturale Beltrame” di Cittadella , con la mostra “In Praesentia” e ancora, nel novembre del 1997, con un’importante esposizione a Castelfranco Veneto in occasione della quale Lovato dona diverse sue opere alla fondazione “Città della Speranza”  e, infine, con le due antologiche al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, nel 1997 e 1999.
Al dicembre 2000, dunque, appartiene l’ultima significativa rassegna nella prestigiosa sede di Villa Querini a Camposampiero (PD) con la quale l’artista intende scandire la maturazione di un periodo nel suo percorso artistico.

Catalogo in mostra

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S.I.M., cooperativa specializzata nella cura dei servizi museali e nell’organizzazione di eventi culturali, ha sede a Vicenza, Corte dei Molini, 7  ed è costituita da un gruppo di circa 35 soci che impegnano le loro risorse presso prestigiose istituzioni quali le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza sede delle collezioni di Banca Intesa e la palladiana Villa Capra  “La Rotonda”. S.I.M., inoltre, organizza i servizi legati a convegni e alla gestione di ville per riunioni d’affari, per corsi, per stesure di atti di congressi, per la pubblicazione di libri ecc.. A partire dall’autunno del 2000 la cooperativa ha stipulato con il Comune di Camposampiero una convenzione che ha come obiettivo il miglior utilizzo possibile in termini culturali della bella villa Querini recentemente restaurata.